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domenica 30 novembre 2014

BE INSPIRED.




A 16 anni la personalità è nel pieno del suo sviluppo, cominciamo ad assumere la consapevolezza che siamo noi a far ruotare la nostra vita,quindi iniziano i problemi, i dubbi e le domande ma nasce anche la voglia di cambiare, crescere e migliorare.
Ho sentito mille volte la frase: “in tutto quello che fai devi essere sempre te stessa” e mi sono posta altrettante volte la domanda “ma come faccio a sapere davvero chi sono?”
Bene, bisogna cercare, all’interno di noi, del nostro passato e dei nostri sogni ma anche al di fuori, nel mondo che ci circonda.


Siamo in continuo sviluppo e, vivere è continuare a cambiare e migliorare.
Quando avevo 13 anni l’ultimo giorno di scuola il mio prof di musica ci fece il suo discorso annuale per svelarci il suo segreto per vivere felicemente; come ogni anno si commosse e lo fece di merda ma alla fine ci diede il miglior consiglio che io abbia mai ricevuto: ‘lasciatevi ispirare dalla bellezza di tutto ciò che vi circonda, lasciate che tutto ciò che è bello vi entri dentro’.
É un consiglio che si può applicare in tutti gli ambiti.
Sì ok, è dura applicarlo in matematica perchè a cosa serve la matematica e come fa la mia prof a trovare bello un problema, si esalta talmente tanto quando trova dei 'bei' problemi sul libro che si isola dalla classe e li risolve pressissima alla lavagna, mentre noi la fissiamo con lo sguardo di mia nonna alle prese con il telecomando del decoder.
Comunque questa filosofia io la applico principalmente nel mio modo di vestire che come me sta prendendo forma e si sta delineando.
 Voglio che racconti qualcosa di me e quindi anche di ciò che mi ispira e di ciò che vorrei essere.

La vita può diventare noiosa se si rimane bloccati in una routine, è importante variarla introducendo sempre qualche cambiamento. 
Quindi la sera, prima di preparare i vestiti del giorno dopo, mi chiedo 'cosa voglio raccontare domani?' e poi cerco un abbigliamento che possa trasmettere il messaggio. Ad esempio mercoledi avevo la verifica sulle funzioni, un incubo, e mi sono preparata un outfitt da 'studentessa molto molto confusa che punta al non strappare la verifica'
(si mi piacciono i titoli molto chiari), ovvero:


Era molto comodo e perfetto per affrontare il gelo mattutino e quei sette quesiti.
Però non mi piace chiudermi in un settore e vestirmi sempre nello stesso modo, mi piace invece esplorare piu campi e piu stili quindi non c'è un qualcosa che mi definisce precisamente.
Il bello della moda che da sicurezza, per esempio nei giorni in cui ho un outfitt che mi piace da morire la mia voglia di vivere sale alle stelle e sono visibilmente piu felice mentre quando c'è qualcosa che non va la mia giornata parte male. Oggi avevo i jeans che stavano male sulle scarpe e non potete capire quanto mi innervosiva, si è decisamente una sciocchezza ma è un chiaro esempio dell'influenza che puo avere.
Trovare pero ispirazione non è facile e quindi di solito cerco in tumblr, su Vogue o 'copio' i personaggi delle mie serie preferite (Lydia martin. Oh mio sio.) o dei film, insomma cerco ovuque e raccolgo cio che mi colpisce nel mio magico quaderno che ho chiamato Aither perche mi piace come suona e in greco significa quintessenza perché è il luogo dove raccolgo tutto cio che sono io.
C'è chi la giudica una questione superficiale e non importante ma il nostro corpo è una grande parte di noi e non c'è assolutamente niente di male nel cercare di migliorarci.
Quindi ho deciso di iniziare a coltivare questa mia passione e aprire un blog per imparare cose nuove e condividerle con qualcuno.
Spero di poter essere d'aiuto.
Hole.

V.

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